Erev Rav, la Grande Confusione

Siyum Masechet Beizà

Il trattato sull’uovo il cui studio si è concluso ieri tratta delle leggi sulle festività che disciplinano quali oggetti possono essere utilizzati, come viene preparato il cibo e quale lavoro è consentito.

A pag. 32b del nostro Trattato, che tanta ironia ha suscitato tra gli ignoranti per il suo nome, troviamo un aneddoto molto significativo:

<<I ricchi ebrei babilonesi andranno all’inferno, perché una volta Shabbatai figlio di Marinus venne in Babilonia cercando sponda per i suoi commerci: in quell’occasione non solo i suoi colleghi babilonesi rifiutarono le sue proposte commerciali, ma non gli offrirono nemmeno da mangiare e da bere [come è dovere], perciò egli disse: “questi sono i discendenti del erev rav!”>>

Cos’è questo Erev Rav, letteralmente moltitudine mista, oppure Grande Confusione?

Scrive Rabbi Cohen della sinagoga di Katamon a Gerusalemme, che conosco bene:

<<Il termine Erev Rav è frainteso e richiede una spiegazione. Letteralmente, Erev Rav si riferisce alla “moltitudine mista” menzionata nella Torah che lasciò l’Egitto con il resto del popolo ebraico. Sono stati definiti come convertiti egiziani non sinceri e tutti gli incidenti ed i peccati avvenuti nel deserto dal peccato del vitello d’oro a tutte le lamentele per la mancanza di cibo, acqua e carne sono attribuiti a loro. Il numero dell’Erev Rav era di centinaia di migliaia di individui secondo la maggior parte dei commentatori. Il problema che molti hanno con questo termine di Erev Rav è che sembra altamente improbabile che ci possano essere discendenti dell’ Erev Rav al giorno d’oggi. Dopotutto, non ci sono più veri amalechiti, né ci sono resti delle sette nazioni che un tempo occupavano Israele.

Sembra piuttosto che proprio come Amalek è un termine usato per descrivere il male e non si riferisce a nessuna nazione fisica attuale, Erev Rav non è basato sulla genealogia ma più sul misticismo. Partendo dal Talmud nel Trattato Hagiga, iniziamo a farci un’idea di cosa sia realmente l’ Erev Rav. Il Talmud descrive come Dio reincarna in ogni generazione le anime dell’Erev Rav in numerosi individui. Ciò significa che questo inquinamento spirituale esiste in ogni generazione.

Lo Zohar, che è uno dei libri principali della Kabbalah, menziona anche enfaticamente che non solo l’Erev Rav esiste in ogni generazione, ma che chi ne fa parte continua ad essere la causa della maggior parte dei problemi. Il rabbino Isaac Luria, noto come un grande mistico, è stato in grado di rilevare quali dei suoi studenti provenivano dall’Erev Rav. Il Gaon di Vilna, che visse nel diciottesimo secolo, scrisse molto sull’ Erev Rav e sul male che lo caratterizza. Secondo lui sarebbe composto persino di rabbini, che si possono riconoscere per il fatto che sono persone polemiche ed egoiste. Corrono dietro al denaro e all’onore e sono disonesti in quanto quello che dicono è falso ed insincero >>

Anche un altro maestro del misticismo, il Rebbe Nachman di Breslav, ha spiegato che l’Erev Rav, questa Grande Confusione, si cela in mezzo a noi, anche tra i leaders (Likutey Moharan I, 111):

<<Le lettere iniziali delle parole Rosh Bnei Yisrael, i capi del popolo ebraico, si leggono ReBY (insegnante). Ciò indica che abbiamo bisogno di un insegnante qualificato per trasmettere il messaggio di Dio. Le lettere iniziali delle parole Rasha’im Ba-choshekh Yidamu, i malvagi sono sterminati nelle tenebre (I Samuele 2: 9) si scrivono anche ReBY. E’ un chiaro riferimento a persone indegne che si infiltrano tra noi e rubano la leadership ai veri maestri. Questi falsi leader, che sono indicati come la “moltitudine mista”, alla fine saranno “stroncati”>>

La nostra pagina di Talmud prosegue indicando la maniera infallibile per determinare se una persona fa parte di questi infiltrati malvagi del Erev Rav oppure se è un discendente spirituale del nostro progenitore Abramo:

<<Da deut. 13,18 si capisce che chi è buono, compassionevole nei confronti del suo prossimo, è un discendente del nostro padre Abramo, mentre chi non lo è si può essere certi che non è suo discendente>>

Abbiamo già detto altrove che il Talmud chiarisce molto bene quali siano le caratteristiche dei figli di Israele (https://www.hakeillah.com/1_17_06.htm):

<<essere buoni, modesti e generosi … sono le caratteristiche peculiari di Israele>> (Yevamot 79 a).

Non ci resta che applicare questa definizione, e sapremo sempre con chi abbiamo a che fare: chiunque discrimini, offenda, inciti all’odio, si allontani dalla verità e dalla giustizia, sia insincero e disonesto, abbia conflitti di interesse e ricerchi denaro e onore, è solo un truffatore, un prevaricatore ed un abusivo che si può anche spacciare per leader ma che contribuisce unicamente a portare dolore e confusione nel mondo. Prima sapremo riconoscere questi pericolosi impostori e più ci allontaneremo da loro, meglio sarà. Il loro destino ultimo ed ineluttabile sarà poi quello descritto nell’aneddoto iniziale, vale la pena rileggerlo. Iniziamo subito ad allenarci a riconoscere e smascherare queste persone: nel momento storico che stiamo vivendo il marcio è venuto a galla dappertutto, ed il nostro compito è più facile che mai.