La v a c c i n a z i o n e di massa? Una scelta politica, non scientifica, anzi pericolosa

E’ estremamente interessante l’intervista al prof. Garavelli, Pediatra ed infettivologo, Primario Malattie Infettive all’Ospedale Maggiore della Carità (Novara), che chiarisce una serie di concetti importantissimi a tutto campo dalla v a c c i n a z i o n e dei minorenni alle scelte del ministero della salute e dei comitati tecnici scientifici nazionali e regionali che, come sappiamo da ormai più di una anno (addirittura recentemente per ammissione stessa dei protagonisti: link) non hanno mai avuto nulla della millantata scientificità. Il prof Garavelli, che da 35 anni si occupa di malattie infettive, fa infatti notare che non vi è nessun suo collega infettivologo nei comitati scientifici che dovevano fronteggiare una malattia infettiva, e che quindi tutte le scelte scelte del ministero della salute, del governo e delle regioni, anche quelle mediche come la profilassi, la cura e la v a c c i n a z i o n e, non hanno mai seguito linee guida scientifiche, ma solo, sempre ed unicamente politiche. Ecco una breve carrellata degli argomenti toccati:

– Non è merito dei v a c c i n i se l’epidemia è finita, trattandosi di un virus stagionale, anzi quest’anno coi v a c c i n i va peggio dell’anno scorso senza v a c c i n i. Vedremo in autunno (NDR: anche senza v a c c i n i, in autunno non ci potrà essere una forte ripresa epidemica, grazie all’immunità naturale)

– Non si vaccina mai durante una pandemia, perché così facendo si facilitano le mutazioni darwiniane dei virus

– Le cure domiciliari precoci sono state boicottate in tutto il mondo ma sono l’unica arma efficace. In India l’epidemia è finita grazie all’Ivermectina, non grazie ai v a c c i n i. Il Dr. Raoult con lIdrossiclorchina ha ottenuto una letalità del 0,06% su 10 mila pazienti trattati.

– V a c c i n a r e tutti non ha senso, tantomeno dimostra senso civico, perché è una strategia destinata a fallire comunque. Può anche rivelarsi una scelta pericolosa.

– Gli effetti collaterali immediati sono già parzialmente visibili e molto sottostimati, tra gli effetti di medio lungo termine invece si teorizzano l’infertilità, l’insorgenza di tumori e di altre patologie autoimmuni. Li vedremo negli anni a venire. Se i no-vax temono questo, sono delle perplessità assolutamente giustificate scientificamente

– L’immunità naturale protegge per tutta la vita, cosi dimostra una recente ricerca americana. Queste milioni e milioni di persone che siano stati sintomatici o asintomatici non vanno v a c c i n a t e, così come chi ha problemi di circolazione e di coagulazione.

– L’obbligo v a c c i n a l e , anche solo per i sanitari, è totalmente anti-scientifico, ed infatti l’Italia (assieme al CostaRica) è l’unico paese del mondo ad imporlo. Il motivo è unicamente politico, non scientifico

– Il virus (come tutti gli altri virus respiratori del microbiota) vive in modo asintomatico nelle fosse nasali di milioni di persone

– Nei CTS italiani non c’è mai stato un infettivologo, tutte le decisioni sono state sempre e solo decisioni politiche, mai scientifiche. Questo spiega i pessimi risultati sanitari ottenuti in Italia. Ma, conclude il professore, <<ognuno fa il suo mestiere>>. (NDR: Detto in altre parole il professore intende dire che i risultati che si volevano ottenere non erano di ordine sanitario, bensì politico).

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