L’ivermectina sconfigge il C o v i d, ma resta vietata

Propongo un altro articolo ricco di scienza e di esperienza, scritto da un medico di lunghissimo corso, nostro amico personale, il dottor Luciano Bassani, che spiega molto chiaramente ed autorevolmente quanto io, più modestamente, avevo già scritto l’anno scorso, e precisamente il 17 Dicembre 2020: <<Se la medicina del territorio è rimasta inesistente o quasi anche in autunno dopo la debacle della prima ondata, se negli ospedali si continuano a intubare pazienti che arrivano senza aver ricevuto cure appropriate e tempestive che oggi si conoscono ormai estremamente bene, ma che anzi sono state boicottate e vietate per mesi, come la idrossiclorochina, la ivermectina, il plasma e gli anticorpi monoclonali ormai già ampiamente utilizzabili, allora significa che c’è chiaramente del dolo in questa tragedia>>.

Sappiamo ormai molto bene il perchè di questa politica assassina: con un protocollo di cura riconosciuto dalle autorità, salterebbe l’autorizzazione d’emergenza ai vaccini. Per ottenere questo scopo, le autorità italiane non hanno quindi avuto nessuno scrupolo a lasciare morire 80 mila persone nel 2020, negando loro le cure (Link).

Ricordo anche che ho già citato il dott. Bassani il 3 Settembre 2020, in occasione di un altro suo articolo che ho segnalato, in cui il dott. Bassani scriveva: <<Una mascherina su bocca e naso a tempo pieno diventa veicolo di infezioni. Respirare CO2 alla lunga può portare danni, ed i rischi di indossare la maschera includono effetti sulla salute associati alla scarsa qualità dell’aria ed alla presenza di componenti tossici… talora ci sono anche problemi respiratori e ipossia celebrale>>

Ringraziamo ancora una volta il dott. Bassani per la sua granitica onestà intellettuale, in netto ed aperto contrasto con la malafede delle istituzioni e dei tanti medici venduti a Big Pharma o peggio.

Da La Verità del 6 Giugno 2021

La pandemia Covid19 ha visto venire alla ribalta tanti prodotti che si sono dimostrati utili per combattere il virus, uno di questi è l’ive r m e c t i n a , un farmaco antiparassitario. Tuttavia, al pari di tanti farmaci come l’idrossiclorochina, la vitamina C, la vitamina D, la Quercetina, l’Esperidina, lo zinco, il cortisone, il plasma iperimmune che sono stati bocciati dall’agenzia del farmaco, così anche l’utilizzo di ivermectina è stato bloccato, scoraggiato e persino messo al bando a livello globale, nonostante decenni di utilizzo sicuro per altri disturbi.

Ciò che rende l’ivermectina particolarmente utile contro il Covid è il fatto che agisca sia nella fase iniziale della malattia virale, quando sono necessari antivirali, sia nella fase infiammatoria. Una revisione scientifica finanziata dall’Oms ha rilevato che l’ivermectina ha ridotto del 75% i decessi per Covid. Nonostante il solido supporto scientifico sull’ive r m ec t i na , l’Oms, la Fda e altre organizzazioni sanitarie rifiutano tutte di raccomandare il farmaco sulla base di prove insufficienti. L’Ema ha esaminato le evidenze sull’uso di ivermectina e nonostante i trial scientifici che ne dimostrano l’e f f ic ac i a ha conclusoche idati disponibili non ne sostengono l’u s o.

Alcuni trattamenti contro il Covid in molte nazioni occidentali sono stati ostacolati dalla politicizzazione della medicina. Per tutto il 2020 i media e molti esperti di salute pubblica hanno messo in guardia contro l’uso di idrossiclorochina, nonostante molti medici e scienziati ne elogiassero lac apacità di salvare i pazienti. La maggior parte di questi è stata messa a tacere dalla censura online, alcuni hanno persino perso il lavoro.

L’ivermectina è un farmaco contro la filariosi cardio-polmonare che ha dimostrato di inibire la replicazione del virus e si è dimostrata utile in tutte le fasi di Covid. Secondo il dottor Surya Kant, un medico in India, il farmaco riduce la replicazione del virus di diverse migliaia di volte. Il documento di Kant ha portato molte province indiane nell’e s tate del 2020 a usare l’ive r m e c t i n a , sia come profilassi che come trattamento per il Covid.

Se ivermectina e tanti altri farmaci fossero stati usati nel 2020 quando molti medici nel mondo avevano reso edotte le autorità sulla loro efficacia, milioni di vite sarebbero state salvate. A causa di politici e classi di non medici che hanno imposto cosa prescrivere e non prescrivere, abbiamo visto il nostro giuramento di Ippocrate messo sotto attacco e si è arrivati ad additare come untori coloro che avevano il difetto di cercare di mantenere integra la propria professionalità. Seppure la massiccia campagna vaccinale stia segnando importanti successi la guerra per debellare questo virus è lungi dall’essere finita e per vincerla si dovranno usare tutte le armi a disposizione e tra queste, oltre a una migliore qualità della vita (alimentazione, attività fisica, riduzione del l’inquinamento) anche i tanti farmaci e integratori a torto spesso disprezzati.